DEFRAGMENT

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Dal 17 gennaio al 21 marzo l’artista Aka B in mostra alla Blu Gallery (Bologna, Via Don G. Minzioni,9) con cinquanta tavole tratte dal suo nuovo libro Defragment.
Dall’inizio degli anni ‘90 ad oggi l’artista Aka B, al secolo Gabriele di Benedetto (Milano 1976), ha realizzato lavori inquieti e dissacranti sulla condizione umana, passando dalla scena underground del fumetto, fino a collaborare con le più importanti case editrici americane (Marvel, Dark Horse, DC Comics). Espone opere pittoriche in numerose mostre collettive e personali e sperimenta il campo della videoarte, creando animazioni, corti e lungometraggi, fra i quali Mattatoio, selezionato per la 60 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2003. Continua la sua produzione facendosi autore di testi e disegni, fra i suoi ultimi lavori il corrosivo Monarch (Logos, 2013).
La mostra e il libro/catalogo Defragment, presentati alla Blu Gallery di Bologna a partire da sabato 17 gennaio, offrono un riepilogo del passato dell’artista. Aka B compie un’operazione di settaggio sui dati della sua esistenza: frammenti che vengono vagliati e ricollocati nel disco rigido della memoria, in un racconto spezzato ed evocativo.
Cinquanta tavole in bianco e nero, realizzate con tecnica mista, compongono un’installazione che corre lungo tutte le pareti della galleria. Frame che ritraggono persone, luoghi e azioni, disseminati come le componenti di un esploso di cui non si possiede più lo schema complessivo. Fra i disegni si inseriscono brevi scritte a creare una storia non lineare: il presente, la memoria e le potenzialità future di un gesto costituiscono un unico insieme di fotogrammi sospesi. Come doppie esposizioni fotografiche, le immagini ci mostrano accenni di storie vere e di altre mai accadute: le ipotesi mai verificate, le azioni che non hanno trovato compimento vengono unite, senza interruzioni, ai ricordi reali. In questa ri-capitolazione, i tratti decisi, i contrasti di luci e ombre delle tavole hanno lo stesso peso del silenzio e del vuoto che le abitano e le collegano. Inoltrandosi all’interno di questo sistema crollato, la mente dell’artista analizza e archivia ogni frammento, ogni file nella narrazione definitiva della sua vita.
CHIARA IOLI