NUDE

Artsiom Parchynski-NUDE
La ricerca di Artsiom Parchynski si è espressa per lo più tramite le installazioni, per le quali usa una molteplicità di materiali, come gesso, fil di ferro, catene, paglia, sabbia, fiori, carta, luca al neon. Tuttavia l’artista ha utilizzato anche il video, come nel caso di Soul Man, del 2011, in cui veniva ripresa una sua performance per le vie di Torino, e, più recentemente, la fotografia. Anche la scrittura di versi, che accompagna spesso i progetti, ha un ruolo fondamentale nella sua riflessione. In una concezione totalizzante del proprio lavoro, l’artista si mette in gioco sia concettualmente che, in alcuni casi, fisicamente, rendendo spesso il proprio corpo soggetto e mezzo d’espressione. Alla Blu Gallery sarà presentato, in collaborazione con la Galleria Moitre di Torino, un progetto realizzato appositamente per questo spazio, che si concentra sul concetto di nudo, inteso non nel più immediato senso fisico di svestito, ma soprattutto in quello più profondo di privo di aggiunte, e quindi puro, ma anche esposto e vulnerabile. Anzi saranno solo le tracce lasciate da questo corpo nell’ambiente a essere mostrate allo spettatore: dei volti si ha un’idea solo tramite delle maschere, del corpo attraverso ciò che lo ricopriva, del movimento di quest’ultimo nello spazio solo il vuoto che vi ha lasciato. Presenze inquietanti perché obbligano al confronto con l’assenza di ciò che ci si aspetterebbe di vedere. Eppure è proprio mostrando l’involucro, l’ambiente, il contingente, tutte quegli elementi che di fatto formano l’identità dell’individuo, che si tenta di risalire a ciò che rimane, a quello stato puro, ma quindi anche esposto e vulnerabile del sé che non appartiene né all’artista né al singolo spettatore, ma tende all’universale [Mostra a cura di Viola Invernizzi]