SUSSURRI

Sospiri tra le foglie
Asako Hishiki sta lavorando da quest’autunno alla preparazione di questa mostra, dando testimonianza efficace e puntuale di quanto il suo lavoro richieda un tempo ragionato e calibrato che passa attraverso delicate fasi visione, progettazione, realizzazione, scelta e valutazione delle opere concluse e che deve seguire obbligatoriamente un fare preciso e non approssimato. In autunno Hishiki è stata colpita – non c’è banalità nell’osservare e nello stupirsi ancora per il ciclo stagionale che scandisce il tempo, ma dimostra acuta emotività dal mutare della natura attraverso i racconti offerti dagli alberi e dalle piante dei colli bolognesi. Le foglie testimoniano da sempre una storia naturale con il cambiamento del loro colore; le foglie si muovono al vento, danzano e cadono. Altre foglie restano verdi sfidando il rigore incipiente del freddo invernale. [Matteo Galbiati]