BALLESTRACCI

Autodidatta, il cuore della sua ricerca consiste nel vivificare il fattore apparentemente inerte della materia (frequente l’uso del metallo) attraverso processi tecnici elementari: la luce, l’elettricità, la simbiosi alchemica con elementi composti e naturali. L’oggetto ritrovato è la materia prima per elaborare l’immagine, così come un luogo o un edificio sono fonte di ispirazione originaria. Le immagini prodotte sono quasi sempre attraversate dalla luce: nella trasparenza dei raggi filtrati dalla cera e dal cotone, dalla resina e dall’acqua si svelano concetti vividi trattenuti dentro strutture inerti, nella commistione fra organico e inorganico. Le opere, spesso caratterizzate da una dichiarata obsolescenza, sono contrassegnate da una matrice comune, la rovina, nel segno della caducità e della memoria………[Claudio Ballestracci]

 

AKAB

BITTANTE

Nato a Ravenna dove vive e lavora. Ha al suo attivo numerose mostre personali e la partecipazione a molte collettive sia in Italia che all’estero. Nella sua opera artistica da un lato lo spazio condiziona la percezione e determina i sentimenti e dall’altro le sculture e le fotografie occupano lo spazio come proiezione ed estensione della realtà psichica.  [RANIERO BITTANTE]

 

 

BARBALACO

Questa è la prima mostra personale di Mattia Barbalaco, giovane pittore calabrese (è nato nel 1999), attualmente a Roma dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. L’artista espone tutta la sua forza immaginifica ed espressiva, creando soggetti originali e svelando un rigore compositivo e
tecnico già maturo. Il figurativo non cede all’accademico, le opere risultanti sono allo stesso tempo eleganti, ironiche e disorientanti, in linea con la ritrattistica contemporanea di John Currin.Il vissuto personale viene rielaborato nel contesto della ricerca artistica, infatti Mattia Barbalaco ha
ricevuto la prima educazione all’interno di una scuola gestita da suore. Nei suoi quadri affiorano non traumi o ricordi, ma dubbi e misteri che quel mondo fatto di chiusure, abiti neri e norme ha suscitato. Domande che cercano di essere risolte tramite l’arte, capace di creare l’altro lato, la vita
ipotetica e segreta oltre i circoli sacri, e quasi settari, delle donne.
Chiara Mascardi

CERRI

MARA CERRI nasce a Pesaro nel 1978. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte/Scuola del Libro di Urbino, nella sezione Cinema d’animazione, e frequenta successivamente il Biennio di Perfezionamento in Cinema d’animazione. Nel 2003 inizia a lavorare come illustratrice di libri per ragazzi, collaborando con diverse case editrici italiane (Orecchio Acerbo, Fabbri, El, Emme, Carthusia, Fatatrac) e straniere (Grimm Press, Milan). Espone presso le biennali internazionali d’illustrazione di Bologna, Bratislava e Lisbona. Pubblica i suoi disegni su riviste e quotidiani, tra cui Il Manifesto, Internazionale, Carta. Nel 2008 riceve il Premio “Lo Straniero”, assegnato dall’omonima rivista di arte, cultura e società diretta da Goffredo Fofi, con la quale ha un rapporto continuativo. Collabora con l’agenzia americana Riley Illustration, realizzando illustrazioni per riviste e pubblicità. Sempre nel 2008, inizia a lavorare a Via Curiel 8, la storia per un albo illustrato di cui è autrice unica (illustrazione e testi) e che sarà pubblicato dalla casa editrice Orecchio Acerbo nel febbraio 2009. Nel frattempo, realizza un progetto filmico dallo stesso soggetto, che vince il Premio della Giuria e il Premio Arte France al prestigioso Festival d’Animazione di Annecy (Francia). Dal settembre 2009 al settembre 2011 collabora alla realizzazione del film con l’autrice di cinema d’animazione Magda Guidi, realizzando più di 4000 disegni dipinti a mano. Nel dicembre 2011, il film Via Curiel 8 vince la sezione Corti Italia del Torino Film Festival. Ha realizzato il video per lo spettacolo di teatro danza “You and me and everywhere”, una collaborazione con la regista performer Mara Cassiani . Lo spettacolo ha visto il suo debutto durante il Festival Santarcangelo dei Teatri 2012, con il sostegno di AMAT e L’Arboreto-Teatro Dimora.

DANGELO

Sergio Dangelo
Artista poliedrico e polimaterico, ha saputo spaziare e attraversare vari “ismi” del secolo scorso: dal Movimento Nucleare, di cui è stato fondatore assieme a Enrico Baj, al surrealismo, dalle forme espressive legate al dadaismo alle ricerche del Gruppo Cobra, ponendo sempre alla base della propria creatività artistica l’ironia, lo sperimentalismo e la provocazione. Gli hand-made, termine che Marcel Duchamp ha utilizzato nel 1960 per definire gli oggetti di Sergio Dangelo, tracciano il racconto della sua figura di “scrittore che dipinge”, di “poeta che raccoglie ed assembla immagini”, come lui stesso ama definirsi, portandoci in un mondo fatto di legno, chiodi, filo di canapa, bottoni, cartone, plastica morbida, gres, vimini, vetro, ceramica, nero di china, tempere, aniline, vernici alla nitrocellulosa, smalti: un mondo di materiali infinito, privo di confini, come la sua visione dell’arte.
Sergio Dangelo è nato a Milano nel 1932, ha allestito più di 400 mostre personali ed ha partecipato a circa 1.500 collettive nel mondo. La sua bibliografia conta quasi 150 pubblicazioni monografiche.

 

DARKAM

Eugenia Monti (San Marino, 1985) è l’artista meglio conosciuta col nome di Darkam che da quattro anni vive e lavora a Berlino, dove, in maniera prolifica, costruisce le sue visioni per mezzo del fumetto, del disegno, dell’illustrazione, ma anche come musicista e piercer. Darkam ha collaborato con la galleria berlinese XLAB Corrosive Art Farm e ha partecipato a numerose mostre collettive e tre personali a Berlino (Seven, dysfunctions of desire, 2011; Surgical Poetry, 2012 e Where the gods sleep, 2014). Diversi i libri a fumetti curati dall’artista, come Mozziconi (testi di Monica Nardozi, Edizioni del Vento, 2008); del 2009 è Il paese del silenzio, completamente auto-prodotto. Darkam ha lavorato negli anni con numerose riviste e fanzine (Lo Straniero, Lamette, Squame, Inguine Mah!gazine, Touch). L’ultima produzione è il libro a fumetti Piena di niente, che uscirà a marzo per Becco Giallo con testi di Alessia Di Giovanni.
[ Chiara Ioli ]

GIANNOPOULOS

Due passi indietro                 
La mostra “Due passi indietro” presentata alla Blu Gallery di Bologna, comprende opere recenti di Christos Giannopoulos che appartengono a due tematiche e hanno come principale mezzo espressivo la pittura ad olio su tela. Queste opere si basano su un archivio personale dell’artista, composto da fotografie da lui scattate, nonché da sequenze di film e polaroid selezionate del regista Andrej Tarkovskij. In entrambi i casi, il modo in cui viene reso, ad esempio, un paesaggio, non è tanto una questione di rappresentazione realistica, quanto di un possibile ricordo di un luogo piuttosto vago e sfumato. Qualcosa di simile accade quando ricordiamo eventi passati e li percepiamo nel presente in modo diverso da quello che abbiamo vissuto allora.
Di solito, per vedere meglio un dipinto, bisogna fare qualche passo indietro, per trovare la giusta distanza, che si adatta alla visione ideale dell’opera. È come stare davanti a uno specchio. Nel primo caso, per vedere un’immagine che evoca ricordi ed emozioni, nel secondo caso, per riconoscere se stesso, la propria esistenza e di conseguenza la propria memoria, in quanto, noi stessi siamo la nostra memoria e senza di essa non è possibile esistere. Questa distanza che si richiede, oltre che spaziale, è anche distanza di tempo, la quale, per rievocare un’esperienza antica, lascia in noi un’impronta che sembra una resa pittorica della realtà. È come un pittore invisibile che rappresenta qualcosa di sostanzialmente inesistente e inconsistente, magari ricreando il passato.
Christos Giannopoulos è nato a Patrasso, Grecia nel 1981. Ha studiato alla Scuola di Belle Arti di Atene, dove si è laureato, all’Accademia di Belle Arti di Bologna e alla Scuola di Belle Arti di Porto.
Nel 2021 è stato segnalato dalla giuria del Premio Combat e nel 2017 è stato nominato per il Premio Frissiras. Nel 2019 ha curato la mostra “Dialogo secondo: Torre di Markellos” a Aegina e nel 2016, la mostra “Dialogo primo: Palia Vlahata” a Cefalonia con artisti provenienti dalla Grecia e dall’Italia. Nel 2014 ha partecipato a un workshop di residenza per artisti e curatori per pratiche artistiche site specific al Monte Argentario in Italia, mentre nel 2009 ha presentato il suo lavoro a Deree College nell’ambito del progetto “Atlantis”, con il tema “democrazia in corso: pratiche d’arte contemporanea”, in collaborazione con artbox.gr.
Ha partecipato a numerose mostre collettive in spazi espositivi, gallerie e musei, principalmente in Grecia e in Italia.

GIRARDI

Le Canzoni della Donna Albero – Raccolta di canzoni illustrate
Un libro e un disco raccontano la storia di una bambina che, seguendo le tracce degli animali, fugge dal labirinto della città e arrampica colline, attraversa tempeste, cavalca calanchi, cade nei fiumi, si perde nella neve che copre le montagne. E più si avvicina a rami e radici, più distinta si fa la voce della Donna Albero.
“Vorrei rimanere a fissare per ore uno scheletro d’albero fino a provare brividi per lo stupore nel vedere quanto m’assomiglia”
Marina Girardi è un’ autrice di storie a fumetti e canzoni illustrate. Il suo lavoro si nutre di incontri e osservazioni che nascono durante vagabondaggi in luoghi dove l’uomo e la natura sanno parlare tra loro.
www.magira.altervista.org
LIBRO – pagine 32 – formato 26×26 cm
CD – Marina Girardi: voce, chitarra – Josè Salgado: percussioni – Paolo Schena: chitarre, ukulele
Tutte le canzoni sono scritte e composte da Marina Girardi
Registrazioni e mixaggio: Enzo Cimino

GUIDI

Vive e lavora a Pesaro. Diploma e Biennio di perfezionamento all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, sezione Cinema d’Animazione.Inizia a disegnare corti animati dal 2000. Vince con “Ecco, è ora” il primo premio al Festival ‘Castelli animati’ di Roma nel 2004. Realizza in animazione il videoclip “Nuova identità” per i ‘Tre Allegri Ragazzi Morti’ e vince in premio della giuria a videozoom di Novara nel 2003. Collabora con un intervento in animazione al corto ‘Il nano più alto del mondo’ di Francesco Amato, prodotto dal Produzione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dal 2008 al 2010 collabora con la più importante compagnia italiana di Teatro sperimentale, la ‘Societas Raffaello Sanzio’, disegnando delle sequenze animate per lo spettacolo ‘L’ultima volta che vidi mio padre’, regia e drammaturgia di Chiara Guidi. Insieme a Mara Cerri realizza nel 2011 il corto animato ‘Via Curiel 8’ (Sacrebleu Productions, Les Films Du Cygne, con la partecipazione di Arte France) che vince il primo premio al Torino Film Festival, sezione corti, nello stesso anno. Il film riceve anche una menzione speciale a ‘le Festival National du film d’animation de Bruz’, 2012. Partecipa insieme a Mara Cerri e Stefano Sasso alla prima edizione di Setup, Fiera d’Arte contemporanea indipendente di Bologna, con la performance video & sound design “Anagramma”.E’ considerata tra i maggiori esponenti del Cinema d’animazione italiano contemporaneo. I suoi film sono stati selezionati nei più importanti Festival di Cinema europei, al Forum Des Image di Parigi, negli Stati Uniti, nel Sud-Est asiatico. I suoi film compaiono in tre volumi dei dvd “Animazioni-contemporary Italian short films”, a cura di Andrea Martignoni e Paola Bristot. Nel 2014 la Mostra internazionale del nuovo Cinema di Pesaro le ha dedicato una retrospettiva, edizione del Festival di cui ha disegnato anche il manifesto.Nei settori commerciali, collabora da anni alla realizzazione di clip in animazione per sigle e spot pubblicitari.Ha tenuto dei workshop di animazione alla Cineteca di Bologna e all’Accademia di belle Arti di Bologna.I suoi disegni sono stati esposti in numerose gallerie d’Arte in Italia ed all’estero, tra le quali si segnalano: Fondazione Pescheria Centro Arti Visive (Pesaro), Galleria Tricromia (Roma), Galleria Restarte (Bologna, BilBOlBul festival internazionale di Fumetto), Galleria Hde (Napoli) Galleria Mirada (Ravenna) Galleria Fabrica Fluxus (Bari), Scatolabianca (Milano)
Lop Loy Gallery (Phnom Penh, Cambodia).
Il suo ultimo progetto in animazione (regia e disegni di Magda Guidi e Mara Cerri) è stato selezionato a la ‘Résidence Internationale d’Ecriture pour le Film d’Animation’, Abbaye de Fontevraud, Francia. Attualmente lavora alla produzione de ‘La Route des Samouni’, un film documentario di Stefano Savona, animazioni di Simone Massi (Picofilm, Dugong, Alter Ego, Arte France, in collaborazione con Rai Cinema)
FILMOGRAFIA
Sì,però…” 2000, Nuova identità” 2003, Ecco,è ora” 2004, I miracoli di San Laszlo parte I” 2010, Via Curiel 8” (Mara Cerri, Magda Guidi) 2011, San Laszlo contro Santa Maria egiziaca” 2014, Guardami o non guardarmi” 2014, Dalila” 2015, La curva del bambino” 2016

 

HISHIKI

Immagino che al fondo della mia coscienza si trovi un contenitore, come una ciotola bianca di ceramica in cui si riversano continuamente i frammenti delle memorie. Cosìcchè tutte le mie memorie e le mie esperienze siano conservate e non vadano mai perdute anche se non me le posso ricordare. Scuotendo e guardando dentro questa ciotola, riesco a percepire ciò che vi si trova. Tutti i tasselli ” pezzi ” dei miei lavori per me sono molto importanti, per il momento in cui mi cimento con la creazione. Se si osservano gli strati dei ricordi per lungo tempo, vengono fuori certe immagini ripetute. Per esempio le immagini delle piogge e gli alberi con cui ho realizzato le Xilografie, tutte e due visioni che mi sono abituata a guardare ripetutamente con affetto. Ma oltre le memorie conservate, penso che queste immagini ripetute siano ” tempo ” proprio, che si possiede come espansione di un motivo musicale interiore. In sintesi quello che volevo proprio esprimere non sono i ricordi solamente ma ” il tempo ” assoluto in cui si mescolano ricordi, visioni, realtà, emozioni.   [Il tempo conservato – ASAKO HISHIKI]

KANO

Tatsunori Kano è nato a Hiroshima, Giappone, nel 1954.Terminati gli studi alla Nihon University of Fine Art di Tokyo e specializzatosi in pittura nel 1977, inizia la sua carriera artistica ed espone nel gruppo Kokugakai. Attratto dalla storia dell’arte occidentale, vince nel 1980 una borsa di studio del Governo italiano, e si trasferisce in Europa. Visita iprincipali musei e ne studia dal vivo i capolavori. Si stabilisce a Bologna, qui frequenta e si diploma nel 1985 all’Accademia di Belle Arti, avvicinando così la vita artistica italiana. Da quegli anni ad oggi è intensa la sua attività espositiva in Italia e all’estero. Molte e significative le mostre personali, e molte le personalità della cultura che incontra e apprezzano la sua opera con cui stabilisce rapporti di duratura amicizia, Haruki Morokawa, Giancarlo Piretti, Yasunari Takada, Katsuhide Takahama, Eiko Kondo, Giovanni Peternolli e tra questi indicativo, Dino Gavina. [Biografia – TATSUNORI KANO]

LAU_LANA


Inquadrature precise, come in foto, e composizioni aggraziate, come in delicati disegni, si risolvono invece in sorprendenti ricami. I fili sostituiscono colori, matite e obbiettivo, legando le figure in dodici tele che assumono una tangibilità quasi tridimensionale.
La giovane artista ( Jesolo 1998 ),prende ispirazione dalla sua città natale, per raccogliere immagini ispirate ai turisti intenti nella propria vita estiva. Questi villeggianti abitano in una perenne routine senza sorprese, la città garantisce loro un’immobilità ferma negli anni. Lo stacco dalla quotidianità lavorativa si trasforma in una quotidianità vacanziera, rilassante ma allo stesso tempo ripetitiva, quasi soffocante.

NEVRALGIE

Mirko Rossi, aka Le Nevralgie Costanti (Nogara, 1978), esplora il mondo del disegno e dell’illustrazione, facendo viaggiare le sue figure fragili e mutilate in un sottosuolo artistico che si estende dal nord Italia, alla Germania e alla Francia. Numerose le collettive che hanno ospitato i disegni dell’artista (Mediterranean Salt, gennaio 2015, Galleria Urban Spree, Berlino; Signs of Dexterity, maggio 2014, Art Market, Berlino; Corpi Senza Organi, gennaio 2013, Galleria Cayce’s Lab, Modena). L’artista sperimenta la bellezza e la forza underground che scorrono tra le maglie del sistema dell’arte e ne intercetta desideri e correnti: del 2014 è la fanzine autoprodotta Corpus Emeticus, con testi di Niccolò Furri, presentata a Bologna presso Arteria, e successivamente al Circolo Pink di Verona e alla galleria Espèces d’Espaces a Parigi. Il lavoro di Le Nevralgie Costanti si estende dai disegni, alle stampe digitali, alla creazione di fanzine e t-shirt. L’artista si dedica da anni alla produzione musicale attraverso la sua etichetta Makadam Circus e lavora con diversi musicisti creando le copertine per i loro album. Dal 2014 collabora con la galleria d’arte berlinese Kunst Kabinet. Dal 5 giugno al 31 luglio la Blu Gallery di Bologna ospiterà la mostra 43 Sintomi, con oltre quaranta tavole inedite dell’artista, realizzate a penna, matita e acrilico e raccolte nel quaderno che verrà presentato durante l’inaugurazione.
[ Chiara Ioli ]
Le immagini delle opere originali presenti su questa pagina, sono disponibili alla vendita / The images of the original works on this page are available for sale.
Per informazioni / for information : info@blugallery.it

LOMBARDI

ROCCO LOMBARDI è nato a Formia (LT) nel 1973. Pubblica fumetti e illustrazioni dal 2001. Con Lamette Comics ha editato L’albero sfregiato (2006) e Non senza mano cattiva (2011). Ha pubblicato i silent comics Annetta (NPEditore, 2009) e Alberico (GIUDA Edizioni, 2013). Ha realizzato a quattro mani con Simone Lucciola Campana (GIUDA Edizioni 2014). Gira l’Italia insieme a Marina Girardi con Nomadisegni: un progetto in divenire fatto di laboratori itineranti, storie e disegni ispirati al paesaggio.

 

MAISTO

Angelo Maisto nasce a Napoli nel 1977 dove si diploma al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti. Ha all’attivo esposizioni personali e collettive in spazi pubblici e privati, come la Fabbrica del Vapore a Milano, il Museo della Città di Rimini, Palazzo Mezzacapo di Maiori in occasione della sua personale Diakosmesis curata da Valerio Dehò, e recentemente Naturalia, altra personale ospitata nelle splendide sale di Palazzo Conti Martini a Mezzocorona (TN) e conclusasi presso la Sala Bacco dello Studio D’Arte Raffaelli a Trento, a cura di Cellar Contemporary.

MARELLA

Fenomeni Passeggeri è la prima esposizione personale del pittore veneziano Vittorio Marella. Dopo il successo ricevuto al Booming Contemporary Art Show e alla mostra collettiva Magnifica ossessione, la Blu Gallery ospita una raccolta di opere tratte dalle prime sperimentazioni di questo giovanissimo pittore, ( 1997 ) già promessa della scena nazionale.
La mostra si divide di due sezioni. Nella prima, è presentata un’ampia raccolta di disegni, realizzati durante il percorso di studio per i suoi lavori ad olio. Gli schizzi hanno soggetti differenti, sono annotazioni del mondo che si muove intorno all’artista, da cui spiccano studi naturalistici, delineate e perfette anatomie, nonché bozzetti preparatori delle opere. La seconda parte si compone di otto quadri ad olio, che formano una sequenza di frame, diversi attimi catturati dalla vita quotidiana e rappresentati in un sapiente alternarsi di notturni e diurni, di interni ed esterni. La prospettiva e il gioco illusorio si manifestano in soluzioni sperimentali, in tele talvolta costruite appositamente ad angolo, unendo la percezione bidimensionale a quella tridimensionale. Corona il tutto un sapiente utilizzo del colore, immancabile nella tradizione veneziana e dell’alternanza tra ombre e luce, quest’ultimi non solo elementi d’atmosfera ma co-protagonisti della composizione.
La prima personale di Vittorio Marella parte  dalle sue origini. Il pittore  racconta Venezia, la città di tutti e la città di nessuno, attraverso lo sguardo insolito di un veneziano. Lontano dai negozi di souvenir e dai gondolieri di San Marco, Vittorio Marella raffigura i canali silenziosi, abitati da personaggi emblemi di un’umanità alla deriva. La città fragile, minacciata dal mare, culla le figure che si muovono nella loro solitudine latente, negli scorci umidi ed inquietanti e nelle stanze private. Al forte livello emotivo dei suoi quadri si associa un gusto del reale, da cui trapela l’intimità delle case, il freddo dell’acqua, il silenzio pregnante dell’attesa.  L’atmosfera onirica si stempera così nel concreto delle esistenze. Nei quadri, come nell’acqua, c’è la possibilità di riflettere e rifletterci nelle figure rappresentate, nell’inquietudine delle nostre solitudini e dei tempi sospesi. Vittorio Marella inaugura così la sua prima esposizione, con uno studio della sua città trasformata in un non-luogo. L’originalità del pittore risiede nel concepire assieme elementi noti all’occhio dello spettatore, atmosfere alla Hopper, colori e luci dei maestri veneziani, e rielaborarli in un mondo personale, preparato attraverso decine di disegni dal vivo. Uno sguardo attento e autentico, non un punto d’arrivo ma un punto di partenza per sviluppare la sua poetica. Questi sono i fenomeni colti da Vittorio Marella, passeggeri come passano le navi, passano le ore nell’attesa, passa l’umanità, passerà Venezia al regno delle ombre e del mare. Passano molte cose, ma resta, in queste opere e nello spettatore, la magia dell’arte e della laguna.

Chiara Mascardi

MORI

VIRGINIA MORI
Nasce a Cattolica nel 1981. Vive e lavora a Pesaro. Si perfeziona in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, esperienza formativa che contribuisce a costruire e consolidare il suo immaginario artistico e che le permette di muovere i primi passi nella realizzazione di corti di animazione tradizionale e nell’illustrazione. Partecipa a diversi eventi artistici in Italia e vince il premio “SRG SSR idee suisse” ad Annecy Call for project, che le permette di realizzare il corto di animazione “Il gioco del silenzio”, premiato e selezionato in diversi festival internazionali e il premio “Abbaye de Fontevraud” che le permette di lavorare al suo prossimo film nella residenza dell’omonimo centro culturale francese nell’ottobre 2011. I suoi disegni a penna bic sono stati esposti in diverse collettive e personali ,in Italia e all’estero.
“STANZE A DONDOLO E ALTRE STORIE” E ” HOTEL MIRAMARE” I DUE BELLISSIMI LIBRI DI VIRGINIA MORI LI TROVATE IN GALLERIA O CONTATTANDOCI PER LA SPEDIZIONE : INFO@BLUGALLERY.IT
“STANZE A DONDOLO E ALTRE STORIE” AND “HOTEL MIRAMARE” TWO BEAUTIFUL BOOKS OF VIRGINIA MORI THEM ARE IN GALLERY OR BY CONTACTING US FOR SHIPMENT: INFO@BLUGALLERY.IT


ANNANEVER

“Narro la natura dell’essere umano attraverso il dolore e le mille sfaccettature del suo animo.
Quella parte dell’umanità destinata inevitabilmente a soffrire; che vive tra rave party, parafilie apparentemente innocenti, patologie che non giungeranno mai ad una soluzione, stregonerie, droghe e illusioni.
Infiniti espedienti per provare a vivere (sopravvivere) il proprio passaggio su questa terra in macerie, desertificata sia nella natura che nei cuori.”
Anna Never

PARCHYNSKI

Artsiom Parchynski è nato a Polotsk (Bielorussia) nel 1985, dove ha studiato al liceo linguistico e contemporaneamente alla scuola d’arte. Nel 2002 si è trasferito in Italia, dove si è diplomato in pittura all’Accademia Ligustica di Belle Arti. Dal 2009 vive a Torino, dove frequenta il corso di specializzazione in pittura all’Accademia di Belle Arti.

 

 

 

RICCIARDELLI

“la semplicità è la sofisticazione suprema” come sosteneva Da Vinci, in che la teoria non dovrebbe sottomettere la pratica. Uno si puo affogare di parole per sovra compensare il nulla. Oppure si può dipingere in silenzio e, come diceva Jung “Parlare in imagini primordiali che parlano mille lingue”; creare arte che punta verso le verità ineffabili. Per concludere, un martello di Nietzsche: “L’autore deve stare zitto quando il suo lavoro inizia a parlare”.
Guido Ricciardelli

RIVA

Denis Riva detto Deriva, nato nel 1979 a Cento, Ferrara. vive e lavora a Follina, Treviso.
Deriva ha esplorato a fondo il Ganzamonio, sua terra di origine, usandolo come atomizzatore di idee. Perennemente impegnato nella propria ricerca personale, adora sperimentare e fondere tecniche artistiche diverse. Lavora con la precisione dello scienziato, la semplicità del bambino e la produttività della formica, affidandosi anche all’intervento del caso.
Riporta l’equilibrio nel caos degli elementi, o lo sconvolge provocando reazioni imprevedibili in un’oscillazione continua fra ironia e riflessione profonda.

SAVOLDI

“La sublimazione di uno stato imposto, indipendente dalla propria volontà. Ore insonni trascorse a contare. Contare secondi minuti sommarli in ore notti e giorni, fino a visualizzare questi numeri come punti, vicinissimi, infiniti, tanto da generare la linea. Da sempre associata al concetto di temporalità, nelle mie opere la linea si fa viva, e come guidata da volontà propria passa dalla bidimensionalità del foglio, alle tre dimensioni, e viceversa, confondendo i confini e rimandando continuamente  al concetto di conta. Il tempo stesso partecipa al processo creativo. Il filo di ferro, evidente richiamo alla linea, è impietosamente trasformato e corroso dal passar del tempo. Linea come tempo e linea come pensiero; pensiero che va sfumando, fino a perdersi e addormentarsi nello spazio Io stessa, come poi l’osservatore, sono guidata in questo groviglio di linee, sensazioni, dalla costante presenza di numeri. Riportati in caratteri atemporali, rappresentano l’universale modo di comunicare umano e della natura stessa. E di nuovo riconducono al punto di partenza, la conta insonne secondi, minuti, ore, notti, giorni…”   [Maria Savoldi]

SICIOLDR

Sicioldr è un pittore e illustratore italiano nato nel 1990 a Tarquinia. Che vive e lavora tra Tuscania e Perugia. Lavora principalmente con la pittura ad olio, matite e matite colorate. I suoi soggetti sono immagini surreali provenienti dal inconscio che egli rappresenta con una miscela di tecniche contemporanee e tradizionali. Il suo atteggiamento visionario ha cominciato a germogliare nella prima infanzia, con disegni provenienti da mondi strani e inquietanti. Queste prime manifestazioni hanno portato una maestra d’asilo spaventata a chiamare i suoi genitori, chiedendo un esorcismo. Ha studiato e lavorato sotto la guida del padre (pittore classico) nel suo atelier dove ha imparato non solo a dipingere, ma a preparare le tavole con la tecnica di Cennino Cennini, come mescolare e macinare pigmenti e come costruire e decorare cornici personalizzate. Nel 2014 si trasferisce nel suo atelier personale. Le sue ispirazioni spesso provengono dalle sue visioni oniriche e da studi di storia dell’arte, psicologia, mitologia, filosofia, letteratura e scienza.